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Non si può stare in cella 20 ore al giorno

“Non si può stare in cella 20 ore al giorno con solo 4 ore di aria, 2 al mattino e 2 al pomeriggio”, “Una delle maggiori difficoltà è l’impatto quando si entra

[17/04/2019] “Non si può stare in cella 20 ore al giorno con solo 4 ore di aria, 2 al mattino e 2 al pomeriggio”, “Una delle maggiori difficoltà è l’impatto quando si entra: se si inizia subito a socializzare, si riesce a passare il tempo impegnati a fare qualcosa, altrimenti è dura. È proprio come se ti dovessi ricostruire una vita dentro: scuola, lavoro, casa, ma non tutti riescono a farlo”.

Aamir è arrivato in Italia dal Marocco nel 2001 e ha iniziato a fare il manovale nel settore edilizio. È stato arrestato nel 2003, davanti a sé ha ancora un anno e mezzo di affidamento ai servizi sociali per terminare la pena. Lo incontriamo nel magazzino di via Boito della Cooperativa sociale Il Germoglio, dove si occupa della raccolta e del recupero dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e dei toner per stampanti. Lui, infatti, è uno di quelli che ce l’ha fatta a riprendere in mano la sua vita, anche grazie alla Cooperativa Sociale Il Germoglio e al Progetto interprovinciale Raee in carcere.

“Ho sempre studiato e lavorato in carcere – ci tiene a sottolineare Aamir – ho fatto corsi di inglese, grafica, stampa digitale e mi sono iscritto a scuola completando il biennio delle superiori. Nello stesso tempo ho lavorato come manutentore, elettricista, giardiniere, aiuto cuoco: mi sono tenuto impegnato. È l’unico modo per non pensare a quello che ti sta intorno. Per questo è una fortuna che esistano progetti come Raee in carcere”. Ora Aamir non lavora più per la Cooperativa, è fuori in semi libertà, sta lavorando e sta bene... a maggio verrà scarcerato e  continuerà a vivere e lavorare a Ferrara.

https://www.ferraraitalia.it/raee-in-carcere-una-seconda-occasione-non-solo-per-i-rifiuti-137091.html

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