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[12/06/2019] Il cammino del Progetto RAEE in carcere

Il progetto Raee in carcere, ideato in maniera tale da essere replicabile in altri istituti penitenziari, ha come fine la creazione, all’interno degli istituti penitenziari di Bologna, Ferrara e Forlì, di strutture stabili adibite allo smontaggio e quindi al recupero dei rifiuti non pericolosi da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il progetto Raee in carcere, ideato in maniera tale da essere replicabile in altri istituti penitenziari, ha come fine la creazione, all’interno degli istituti penitenziari di Bologna, Ferrara e Forlì, di strutture stabili adibite allo smontaggio e quindi al recupero dei rifiuti non pericolosi da apparecchiature elettriche ed elettroniche. E’, ad oggi, il primo progetto intercarcerario nazionale per l’inserimento lavorativo dei detenuti.

All’interno dei laboratori, opportunamente allestiti all’interno delle carceri e attrezzati con le migliori tecnologie, i detenuti, formati da personale Hera recatosi nelle sedi carcerarie, lavorano allo smontaggio dei RAEE provenienti dalle stazioni ecologiche o dagli impianti di stoccaggio che sono poi inviati agli impianti di trattamento rifiuti di riferimento del Gruppo Hera per essere recuperati e/o smaltiti (unicamente per le frazioni non recuperabili). I RAEE trattati sono non pericolosi e per la maggior parte di provenienza domestica, (piccoli elettrodomestici, apparecchiature informatiche, giocattoli, grandi elettrodomestici ferrosi ecc.).

http://www.gruppohera.it/gruppo/responsabilita_sociale/vedo_hera/focus/pagina26-422.html 

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