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[20/06/2019] Che significa “accompagnare” il detenuto in un percorso d’inclusione socio-lavorativa?

Quali sono i bisogni e le difficoltà che possono emergere?

Che significa “accompagnare” il detenuto in un percorso d’inclusione socio-lavorativa? Quali sono i bisogni e le difficoltà che possono emergere?
Gli enti di formazione in sostanza accompagnano la persona in fase iniziale, nella fase di inserimento; dopo di che mantengono un tutoraggio di gruppo, dando una mano alla cooperativa per seguire i gruppi di detenuti all’interno dei laboratori. Questo può servire anche a calmierare delle situazioni e delle problematiche che a volte si creano dentro a questi gruppi, che spesso sono costituiti senza altra logica che non quella della selezione fatta dal carcere, basata soprattutto su questioni giuridiche, cioè sulla possibilità di uscire e accedere a queste attività.
Essere efficienti e produttivi dentro a un carcere non è semplice. Pensiamo ad esempio a un’azienda che deve scaricare della merce e la fanno aspettare fuori dai cancelli del carcere perché il personale addetto in quel momento ha un’altra emergenza, o deve prima svolgere verifiche e adempimenti burocratici. E’ chiaro che tutto questo nel tempo può risultare difficilmente sostenibile… L’ente di formazione, nell’ambito del progetto, ha proprio il compito di agevolare per quanto possibile questi passaggi,  anche se chiaramente alcune difficoltà permangono, e queste incidono inevitabilmente anche sul processo produttivo 

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