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[28/11/2019]Bologna. Un cinema in carcere, alla Dozza

Atmosphera, sala aperta a tutti

Dal carcere al cinema in carcere con l'inaugurazione della prima sala cinematografica italiana in carcere. Per tutti: detenuti e grande pubblico. La festa del Cinema di Roma anche quest'anno ha ospitato il Rebibbia Festival 2019 promosso da La Ribalta-Centro studi Maria Salerno, Fondazione Cinema per Roma e Provveditorato regionale carceri del Lazio.

Un filone cinematografico tra l'auditorium del carcere romano di Rebibbia e quello del Museo Maxxi di via Guido Reni fatto di proiezioni, incontri e laboratori possibili anche grazie alla disponibilità della Corte costituzionale che a Rebibbia con il suo presidente Giorgio Lattanzi ha incontrato i detenuti, molti dei quali attori del documentario "Viaggio in Italia - La Corte costituzionale nelle carceri".

E dal carcere al cinema, si arriva al cinema in carcere con l'esperienza bolognese di Cinevasioni, terza edizione del primo festival del Cinema in carcere svoltosi dal 9 al 14 ottobre scorso.

Nello specifico, si tratta del carcere Dozza di Bologna, sede straordinaria per un festival del Cinema tutto organizzato e proiettato all'interno della casa circondariale con una giuria composta da detenuti formati per giudicare le opere di registi e video maker emergenti. L'obiettivo è portare il linguaggio e la cultura cinematografica all'interno della realtà carceraria e aprire il carcere ad autori e studiosi del cinema.

E nello stesso carcere, nasce "Atmosphera", la prima sala cinematografica italiana aperta a detenuti e grande pubblico. È una sala polivalente che l'Associazione Cinevasioni ha trasformato in un cinema gratuito da 150 posti con schermo, pannelli fonoassorbenti e un proiettore di ultima generazione in seguito alla richiesta da parte dei corsisti del corso di cinematografi a dell'istituto di conoscere i film attuali in programmazione.

"Quello che ci hanno chiesto", sottolinea Angelita Fiore, presidente di Cinevasioni, "è di non vedere film deprimenti. Per questo pensavamo di proporre commedie e film che facciano comunque riflettere. Facciamo un appello anche ai distributori, perché ci diano produzioni nuove da proiettare". Presto, anche l'apertura della prima videoteca della Dozza grazie alla donazione di settecento film in dvd da parte di Rai Cinema 

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